"riuniamoci insieme per vivere una vita raccolta e fare del bene"

Suor Maria Immacolata Schiassi

Suor Maria Immacolata schiassi minime santa cleliaNasce a San Giorgio di Piano nel 1887 ed entra nella congregazione nel 1905. La semplicità delle Minime e il calore familiare delle loro relazioni sono stati gli elementi determinanti per l’entrata nell’istituto delle Minime. Maria si adatta con amore al nuovo genere di vita, sottoponendosi alle privazioni imposte da un periodo di particolare povertà che l’istituto attraversa, ancora giovane e nel pieno slancio impressogli dalla giovanissima fondatrice. Nella casa madre aleggia fervido lo spirito degli inizi, fatto di dedizione completa all’ideale di sacrificio e di ottimismo.

È in questo contesto che Maria diventa suor Maria Immacolata e inizia la sua vigorosa ascesa verso la santità. Durante il noviziato è profondamente impressionata da una frase del Vangelo, commentata dalla madre maestra: «Il Regno dei cieli richiede violenza e solo i violenti lo capiscono» (Mt 11,12).

La giovane novizia intuisce tutto un programma di vita, ne comprende la necessità e la bellezza, mentre il proposito s’impressiona nella sua anima ardente.

Nell’anno di noviziato, suor Maria Immacolata conosce chiaramente i desideri del suo sposo e inizia a seguirlo senza concedersi riposo. Appena professa diviene direttrice dell’asilo di San Giovanni in Persiceto e in seguito direttrice di tutte le scuole private di quella zona, dove si dedica anche all’insegnamento delle scuole medie.

La vita di questa esemplare sorella è stata una continua ascesa intellettuale e spirituale. Le sue caratteristiche sono fervore, animo aperto ai più alti ideali, vedute larghe e amore alle anime. La gente la cerca per ricevere consigli e condividere con lei gioie, dolori e pene. Divenuta maestra delle novizie, la sua cura principale è rivolta a introdurle alla vita interiore. È convinta che un’anima religiosa attua la sua vocazione nella misura in cui vive la sua vita nascosta con Cristo in Dio.

La sua vita interiore alimenta la lampada sempre accesa nelle sue mani e la luce di quella fiamma illumina i suoi pensieri e le sue azioni. È centro di irradiazione spirituale attorno alla quale gravitano molte anime attirate dal segreto della sua santità, dalla vita interiore e dalla sua instancabile attività, che ha un solo scopo: irradiare il Cristo nei fratelli. Suor Maria Immacolata concepisce la vita come un servizio reso a Dio per essere collaboratrice nella salvezza delle anime. La sua vita è profondamente marcata dal segno dell’eroismo cristiano, sopportando pene fisiche e spirituali con fede forte e serena. La sua volontà è protesa in un continuo impegno alimentato dall’amore per uniformarsi a quella di Dio.

Gli ultimi anni della sua vita, li passa in una continua sofferenza che sopporta con animo altamente sereno, offrendo tutto a Dio per il bene delle anime a lei affidate. Suor Maria Immacolata guarda con serenità la morte perché al di là di essa vede il paradiso e di questo parla spesso con calore ed entusiasmo trasferendoli anche in chi la ascolta.

Suor Maria Immacolata muore il 3 maggio 1939.

Liturgia del giorno

Riviste e Pubblicazioni