"riuniamoci insieme per vivere una vita raccolta e fare del bene"

Santuario - Omelia

santuario omelia biffi minime santa cleliaSantuario di santa Clelia alle Budrie luogo di preghiera e luogo di incontro con il Signore ricerca e di pace. La presenza dei resti mortali nell’urna ivi riposti, continua ad attirare fedeli da ogni parte del mondo e dall’altare dove ogni giorno si celebra l’Eucaristia germina la grazia che dona vita nuova. In occasione della dedicazione del altare del oratorio San Giuseppe nel giugno 1988, il cardinale G. Biffi si è espresse con queste parole:

“Su questa nobile pietra scenderà fra qualche istante il Crisma, l’olio profumato che consacra e il mistero di Cristo, messia e sacerdote, celebrato ancora una volta nella cattedrale il Giovedì santo, giorno per santa Clelia così ricco di fascino e di ispirazione scenderà a dirci che questo luogo è tremendo perché è pervaso dalla potenza del Signore ed è la dimora dove il creatore dell’universo, si lascerà sempre trovare. Scenderà a dirci che questo luogo è la porta del cielo che dischiuderà nostro sguardo, ogni volta che verranno a cercarlo con gli occhi illuminati dalla fede.

“Ma questa altare resterà anche come cattedra della quale Clelia non cesserà di partire la sua preziosa lezione di vita quale annunciatrice del Vangelo, qui dove Santa Clelia in atteggiamento profetico ci ha indicato il cielo con il suo dito alzato, verranno a rianimarci e a ritrovare l’orientamento ogni volta i nostro occhi saranno tentati di lasciarsi impigliare dalle attrattive della terra.

In quest’aula sacra, vigilata dalla figura amabile di san Giuseppe nell’atto di concludere serenamente la sua esistenza, noi intendiamo con questo rito aprire una scuola: una scuola di fede e di generosità cristiana di coraggio testimonianze al Regno di Dio, al suo primato, alle sue forti esigenze di attenzione operose ai fratelli. Scuola affidato ad una fanciulla povera ed illetterata che docile alla voce dello Spirito ed in cordiale sintonia con il magistero della Chiesa, ci è stato regalato come maestro, perché ci insegni come si adori in Spirito e verità”. (Omelia di Card. Biffi)

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